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Il Salento

Residenza Gemma

Lecce

Sorge su un insediamento messapico, presentandosi in una splendida veste barocca. La sua parte centrale è piazza S. Oronzo, dalla quale si snodano una serie di vie e viuzze dalla bellezza sorprendente.
Lecce vecchia è circondata dalle cinquecentesche mura di cui ancora oggi esistono le porte di S. Biagio, Rudiae e Napoli.
Lecce conserva numerose testimonianze delle varie epoche: dai suppellettili alle ceramiche messapiche, dal teatro romano eretto sotto gli Antonini, al grandioso anfiteatro risalente al secondo secolo dell' era cristiana; dal Duomo di Lecce (1144), completamente rifatto tra il 1659 e il 1670; la chiesa di San Niccolò e San Cataldo del 1180. Rinascimentale invece la Chiesa di Santa Croce del 1532 che accolse successivamente nella sua grandiosità anche elementi barocchi.

Di stile Barocco Il convento dei Celestini , la Chiesa di San Francesco, la chiesa del Rosario, il Seminario Vescovile e la Chiesa di Santa Teresa purtroppo rimasta incompiuta. Tra gli edifici militari di Lecce, la poderosa Torre del Parco, la Torre di Belloluogo, il superbo Castello Angioino e l'Arco di Trionfo costruito in onore di Carlo V. insieme alla costruzione dell'ultima cinta muraria, di forma trapezoidale, ancora intatta. Infine alcuni antichi palazzi di Lecce: Adorno, Rollo, d'Aynio, Tresca, Palmieri.
       
Gallipoli

Prende il proprio nome dal greco kalè pólis, che significa “città bella”.
Se ne fa risalire la fondazione a coloni greci provenienti dalla Sicilia o a nuclei di abitanti messapici originari della vicina Alezio. Fu conquistata dai Romani nel 265 a.C. Saccheggiata poi dai Vandali nel 450 venne successivamente riedificata dai Greci dell’Impero Romano d’Oriente dotandola di sontuose e maestose fortificazioni e se ne servirono come porto d’attracco della loro flotta.

Occupata dai Normanni nel XI secolo, conobbe poi la dominazione degli Svevi, Angioini e Aragonesi . Nel 501 la città di Gallipoli conobbe un nuovo assedio, quello da parte degli spagnoli, quindi dei Francesi nel 1528. Fece parte, infine del Regno di Napoli periodo in cui il re Ferdinando II di Borbone avviò la costruzione del porto.
Chiunque visiti Gallipoli oggi, può rendersi facilmente conto di quanto, in questa cittadina, passato e presente coesistano insieme. Gallipoli, vera testimone di eventi che hanno radicato al suo internoculture diverse, vera protagonista, grande spettatrice di occasioni che hanno confrontato Oriente e Occidente.

Porto Selvaggio 

Una di quelle località che tolgono il fiato per la loro bellezza; la folta pineta infatti, scende quasi fino al mare, creando un’ombra piacevole e profumata di resina, molto gradita ai frequentatori di questi luoghi, e unico rimedio contro l’elevata temperatura estiva del posto. La fascia costiera che unisce Porto Cesareo a Gallipoli è tutta così, formata da tratti di spiaggia e tratti di roccia che si alternano in continuazione. Porto Selvaggio è formato da alte coste, che possono raggiungere anche 40 metri di altezza, e scendono a strapiombo sul mare, che qui, a differenza delle coste sabbiose, è di un blu profondo. La zona di Porto Selvaggio è sottoposta a vincolo paesaggistico e ricopre una superficie di 425 ettari.

Leverano

Vicinissima a Porto Cesareo, solo 9 chilometri infatti la separano dal mare Ionio. Leverano è stata fondata probabilmente nel 540 d.C. in seguito alla invasione e alla distruzione perpetrata dagli ostrogoti condotti da Totila nei confronti degli abitanti dei vicini casali di Torrocella e Sant'Angelo. Essi fuggirono e ripararono appunto in Leverano.
Il centro storico di Leverano è rimasto intatto dalle sue origini, ben conservato, un unico raggruppamento di abitazioni circondate da stradine e piazzette di basolato. Nel centro urbano la alta Torre edificata da Federico II di Svevia domina il paese. Il torrione è alto circa 30 metri e ha base quadrata. La torre aveva 4 piani, ma i vari livelli in legno sono crollati, l'unica parte che ancora regge è la stupenda copertura ogivale, con ornamenti, beccatelli e capitelli decorati. Il fossato delle mura non esiste più.

La Chiesa Matrice del 1589, fu distrutta da un terremoto nel 1743, fu ripristinata grazie ad un'opera di recupero del 1747. Il fronte, con portale fu ultimato nel 1622. Nella piazza centrale si trova la chiesa seicentesca di Santa Maria, lungo la provinciale Leverano-Nardò c'è la Chiesa di Santa Maria delle Grazie.

Oggi Leverano è molto conosciuta tra i produttori dei migliori vini di Puglia. E' possibile visitare le sue cantine degustando vini e prodotti tipici.